News Feed 



buffy the vampire slayer
Chi non conosce la famosa serie tv Buffy: The Vampire Slayer? Ben pochi, immagino.
Eurocom Entertainment ha avuto una fantastica idea: svilupparne un videogioco.
Purtroppo, se in molti conoscete il telefilm, pochi conoscono il videogioco in quanto non è stato pubblicizzato abbastanza… un vero peccato, visto che è un gioco estremamente avvincente e divertente!

La trama è in realtà uno spin off, anche se vengono proposti molti aspetti del telefilm: il videogiocatore, nei panni di ben sei personaggi (esamineremo questa caratteristica più avanti) deve completare numerosi obiettivi per poter trovare il covo del Primo e sconfiggerlo. Passeremo per i vari posti visti nel telefilm, dal Magic Box al cimitero, dalle vie di Sunnydale alla scuola superiore fino ad arrivare in posti sconosciuti, come le fogne, lo zoo, l’ospedale, un laboratorio pieno di cyborg, le miniere, il mall e un castello medievale.

buffy the vampire slayer

I personaggi usati dal videogiocatore, come detto in precedenza, sono cinque più uno.
C’è Buffy, la protagonista del telefilm, la più forte cacciatrice di vampiri.
Spike, il vampiro biondo ossigenato, amico di Buffy.
Willow, l’amica della cacciatrice, rossa e… strega! Con lei potremmo infatti fare degli incantesimi sempre più potenti per uccidere i vampiri.
Faith, la cacciatrice secondaria, bruna. Nel gioco ha le stesse caratteristiche di Buffy.
Xander, l’amico fidato di Buffy. E’ un semplice umano, ma se la cava.
Poi c’è il sesto, l’inaspettato: Sid. Nessuno se lo ricorda, eppure è un personaggio giocabile: il simpatico (?) e malefico (?) pupazzo di legno! Inutile dire che è il più scomodo da usare, ma per fortuna capita in un solo livello.
Anche tra i personaggi non usati dal giocatore compaiono quelli del telefilm, come ad esempio il signor Rupert Giles, Anya, Tara ed Ethan Rayne!

buffy the vampire slayer ps2

L’arma primaria è ovviamente il paletto, con il quale potremmo uccidere quasi tutte le creature demoniache. Nulla esclude che possiamo trovare un bastone appuntito, una spada, una pala, un forcone (spesso utilizzato anche dai vampiri nemici) e altre armi improprie, fino ad arrivare alle bottiglie di acqua santa, di “Hell Fire” (fuoco infernale), balestre e lanciafiamme!
Con i poteri di Willow invece possiamo bruciare i vampiri con delle palle di fuoco, con un piccolo sole istantaneo, possiamo convertire i nemici e farli diventare nostri servi (combatteranno contro gli altri nemici) ecc…

Oltre ai dodici livelli è disponibile una modalità multiplayer offline con quattro giochi differenti e quattro siti, dove i giocatori (2-3-4) possono scegliere anche i personaggi non utilizzati nella modalità storia e i demoni!

Ma questo è niente! Molti attori principali hanno prestato la loro voce per il doppiaggio dei loro rispettivi personaggi: Giles, Spike, Xander, Ethan e Tara.
Nei livelli sono presenti dei segreti e, finito il livello, questi vengono conteggiati e servono a sbloccare gli Extra, ovvero filmati divertenti o meno sulle sessioni di doppiaggio del gioco, oltre che al primo numero del fumetto ufficiale di Buffy: The Vampire Slayer.

Putroppo, però, il tutto è in lingua inglese.
Il gioco è disponibile su tre diverse console: GameCube, PlayStation 2 e XBox. Personalmente ho giocato alla versione su PlayStation 2 e mi è piaciuta particolarmente.

Per concludere… un gioco davvero spettacolare! La grafica è molto bella (c’è da considerare anche l’età del gioco, rilasciato nel 2003), colonne sonore fantastiche, doppiaggio ben fatto, livelli ben studiati e longevità ottima: non stanca ma non dura poco. Il gioco perde punti per la trama, un po’ banale a parer mio, anche se curata dallo stesso produttore del telefilm.

VOTO: 9

Guardate anche questo trailer e, ve lo consiglio vivamente, procuratevi il gioco e godetevelo!

A cura di Joysurrender

Esprimi la tua opinione…




Rhiannon La Maledizione dei Quattro Rami – Partiamo subito dalla trama di quest’ interessante avventura punta e clicca. Sicuramente si tratta di uno dei migliori aspetti del gioco, infatti la storia è davvero appassionante e coinvolgente. L’ambientazione principale del titolo è la casa coloniale “Ty Pryderi” in Galles, acquistata dalla famiglia Sullivan. Di questa famiglia fa parte anche Rhiannon, una ragazzina di 15 anni che si comporta in modo strano, è molto ansiosa e dice che sente dei rumori sinistri nella casa e continua ad avere incubi durante la notte. Naturalmente i suoi genitori non credono molto ai suoi racconti in quanto cercano di giustificare questi rumori sinistri con quelli prodotti dai lavori di ristrutturazione della casa attualmente in corso.

rhiannon la maledizione dei quattro rami A questo punto i signori Sullivan mandano Rhiannon a cas adi sua zia  per un breve periodo di tempo, ma al suo ritorno le cose non cambiano. A questo punto Rhiannon attraverso internet si mette in contatto con uno studioso esperto di mitologia nel Galles, chiamato Jon Southworth. Grazie a lui la ragazzina riesce a scoprire che nella casa dove vive insieme ai suoi genitori risiede un antico male le cui vicende vengono raccontate nelle leggende Mabinogi. A questo punto Rhiannon convince i suoi genitori a partire per una breve vacanza, lasciando l’incombenza della casa ad un amico di famiglia Chris (il protagonista del gioco di cui tu vestirai i panni).

Questa in breve è la trama che ci accompagnerà lungo l’avventura. Purtroppo da un punto di vista di gameplay il gioco lascia un po’ a desiderare, in quanto non è possibile ruotare di 360° la propria visuale in prima persona, se non cliccando sulle freccie direzionali che compariranno sullo schermo. Questo sistema è piuttosto scomodo, sopratutto all’inizio quando ci devi fare un po’ l’abitudine. Il fulcro principale del gioco sta nell’esplorazione, non ci sono nemici contro cui combattere, ma solo enigmi da risolvere e oggetti da utilizzare per poter proseguire nella trama. Al massimo possiamo trovare dei fantasmi che fanno la loro comparsa attraverso dei brevi filmati ben realizzati.

Rhiannon La Maledizione dei Quattro RamiLa grafica di Rhiannon è buona, anche se si è visto di meglio, mentre per l’audio il gioco si svolge quasi totalmente in silenzio, con pochi effetti sonori e circa 6 canzoni che compongono la colonna sonora. Non sono un grande appassionato del genere, ma questo titolo non mi ha particolarmente entusiasmato dal punto di vista tecnico, una buona grafica in 3D che si fonde con fondali pre-renderizzati in 2D ma che non raggiungono certamente i livelli di Syberia, un comparto audio discreto ed un gameplay abbastanza ostico, fanno di Rhiannon una buona avventura grafica, ma non di certo un capolavoro del genere. Peccato perchè la storia alla base dell’avventura era davvero appassionante e coinvolgente.  Comunque un titolo consigliato a tutti gli appassionati del genere avventure punta e clicca, sopratutto dopo la traduzione in italiano del gioco ad opera del team di Puntaeclicca.com.

VOTO: 7.5

Esprimi la tua opinione…





STALKER Call of Pripyat - Il primo capitolo della saga era un mix unico tra uno sparatutto ed un gioco di ruolo in un’ambientazione affascinante come quella rappresentata da Chernobyl. In questo terzo capitolo chiamato Call of Pripyat vestiremo i panni di Alexander Degtyarev, un agente ucraino che ha il compito di indagare sulla misteriosa sparizione di alcuni elicotteri avvenuta all’interno della famosa “Zona” piena di mostri e ed altri abomini. A livello tecnico il gioco inizia a sentiure il peso degli anni tuttavia rimane sempre piuttosto bello da vedere e sopratutto presenta un gameplay ancora migliore rispetto ai capitoli precedenti.  Naturalmentesono state aggiunte nuove ambientazioni e nuovi nemici, sempre più letali, alucni ad esempio come la “Chimera” hanno l’abitudine di sortire attacchi quando meno te l’aspetti, in particolare preferiscono farli durante la notte.  I combattimenti nel complesso sono migliorati e sono smepre più tattici e intensi, senza però diventare frustranti e se riuscirai a farti notare il meno possibile aumenterai le possibilità di sopravvivenza. Naturalmente non può mancare una modalità multiplayer che non poerta nulla di nuovo, infatti STALKER Call of Pripyat offre il meglio di sè in modalità singleplayer.

VOTO: 8




Fragile Dreams è un titolo che prometteva davvero bene anche grazie al suo particolare stile grafico molto curato e alla trama davvero avvincente. Purtroppo il titolo prodotto dalla casa giapponese Xseed Games risulta piuttosto ripetitivo e frustante, caratteristiche che alla fine dei conti prendono il sopravvento sugli aspetti positivi del titolo.  In breve la storia racconta di un ragazzo chiamato Seto che al suo risveglio si ritrova in un mondo senza più vita e lui è uno dei pochi sopravvissuti. Nel corso dell’avventura Seto incontrerà una ragazza dai capelli d’argento e altri sopravvissuti, per alcuni versi riporta alla mente  Ico, dal quale però si differenzia in quanto meno raffinato. Seto può combattere con diverse a rmi e può anche acquisire diverse abilità come nei classici Gdr, oltre a poter utilizzare una torcia per le sue perlustrazioni dell’ambiente che lo circonda. Il comparto tecnico di Fragile Dreams è davvero ben curato e invoglia sicuramente a proseguire, purtroppo più avanti si dovranno affrontare alcune missioni estremamente lunghe e frustranti e alla lunga porteranno il titolo ad essere piuttosto noiso e ripetitivo.

VOTO: 6




guiltygearx-ps2

In Guilty Gear X i 10 combattenti non disdegnano l’uso delle armi, oltre al consueto utilizzo di calci e pugni. Gli attacchi principali sono divisi in 4 categorie, assocciate ai 4 tasti principali del joypad: calci, pugni, fendenti potenti e fendenti.

Guilty Gear X ha uno stile grafico grandioso, che lo porta ad essere tra i migliori picchiaduro 2D. Tuttavia a livello di gameplay, se da un lato i combattimenti sono veloci e imprevedibili, dall’altro i combattenti stessi (oltre ad essere pochi) sembrano frenati nei movimenti.

Il gioco prodotto da Sammy presenta delle novità originali come: penalità per atteggiamenti difensivi troppo ostruzionistici che influiscono sulla capacità d’attacco, attacchi mortali difficili da eseguire ma letali per gli avversari, in grado di modificare le sorti di un incontro in un batter d’occhio; tecniche di lotta alternative dai nomi evocativi come “Roman Cancel” o “Overdrive Attack”.

In conclusione Guilty Gear X è uno dei migliori picchiaduro 2D in circolazione, la software house Sammy ha prodotto un titolo molto interessante.

VOTO: 8




giantscitizenkabuto

Giants Citizien Kabuto manifesta tutti problemi derivanti da una conversione tra due diverse piattaforme di gioco poco accorta (in questo caso da Pc a Ps2). Questo è veramente un peccato in quanto il titolo è molto vasto e complesso e presenta un design magistrale.

Giants Citizen Kabuto ti proietta nel bel mezzo del conflitto tra le Sea Reaper e gli Smartie. A complicare il tutto, le sea Reaper hanno creato un gigante chiamato Kabuto, che si è ribellato ed ora vagabonda per la loro isola. Il giocatore vede il conflitto sotto diversi punti di vista, prima insieme ad un gruppo di astronauti naufragati sul pianeta, poi con la Regina del Sea Reaper ed infine con lo stesso Kabuto.

Le missioni migliori sono le prime, quelle con i Meccaryn, dove si devono raccogliere armi e salvare gli smartie dalle Sea reaper. Progressivamente nel gioco, gli elementi strategici assumono maggiore importanza quando entrano in gipoco anche i cecchini e le torrette di sorveglianza. Così, quando vestiremo i panni di Kabuto le missioni spazieranno da operazioni di salvataggio a scontri a viso aperto con il popolo che lo ha rinnegato.

Giants Citizien Kabuto offre una grande varietà ma i tempi di caricamento (nella versione ps2) sono troppo lunghi, l’IA dei nemici è scadente e sono presenti alcune imperfezioni grafiche che rovinano in parte quello che poteva essere un titolo veramente interessante (per fortuna che rimane comunque la versione Pc).

VOTO: 6

Esprimi la tua opinione…



conflict zone

Conflict Zone è un gioco che incarna bene le problematiche del periodo storico attuale e riesce a cogliere in maniera accurata tutte le variegate sfumature. Si tratta di uno strategico in tempo reale,una sorta di Command e Conquer in 3D, dove si avanza nella zona di guerra, si costruiscono le basi e si distruggono i nemici.

A differenza degli altri strategici di guerra, i media in Conflict Zone sono molto importanti nel progredire della guerra. Al fine che le tue forze armate vengoano considerate positivamente dalla CNN, dovrai “addolcire” la stampa estera. Ad esempio se avrai un’atteggiamento indisponente, verrai visto negativamente e i fondi a tua disposizione per le truppe e le apparecchiature diminuiranno.

Quindi se devi uccidere un nemico dovrai farlo in maniera “politicamente corretta”. Con i suoi 17 livvelli, Conflict Zone è il primo strategico  in cui non conta solo il successo militare per il dominio globale. Il titolo è suddiviso in missioni dove dovrai combattere per degli alleati buoni (ICP) e in altre invece per degli alleati cattivi (GHOST).

Gli ICP solitamente sono concentrati a “tenere buona” l’opinione pubblica, mentre ai GHOST questo non interessa.  Tuttavia nel complesso Conflict Zone è un titolo strategico che non si discosta motlo dagli altri e non regge il confronto con il suo principale rivale ovvero Command e Conquer.

VOTO: 6




eoe-eveofextintion

EOE: Eve of Extinction, titolo prodotto da Yuke’s in cui la giocabilità è nutrita da elementi  importanti come scazzottate, enigmi e caratteristiche da action/adventure e platform. Come spesso accade in questi casi, il tutto risulta un miscuglio eterogeneo che non è in grado di soddisfare le esigenze del giocatore.

All’inizio del gioco sarai equipaggiato di una mappa, due spade laser e qualche semplice istruzione per prepararti agli scontri con i nemici. I combattimenti non sono resi elettrizanti dall’IA degli avversari e come accadeva nei giochi degli anni ’80 sarà sufficiente premere i tasti a caso per avere la meglio sui nemici.

La grafica è piuttosto scarna e priva di dettagli. Nei vari livelli del gioco son o stati inseriti molti compiti da portare a termine, tuttavia alla fine il tutto risulta essere abbastanza noioso. In definitiva EOE: Eve of Extinction è un titolo mediocre, ben distante un’avventura-picchiaduro entusiasmante come ci si aspettava.

VOTO: 5




painkiller-coverpc

Painkiller è un titolo deciso, che senza tanti fronzoli arriva diretto in faccia, con tanta azione, superbe atmosfere ed elementi tecnici di rilievo.  Il gioco prodotto dalla atari presenta 19 livelli immersi in 24 diversi ambienti.

Un gioco che riesce a mescolare con saggezza elementi in grado di divertire e trattenere ima maniera semplice e immeddiata. Il protagonista del titolo è Daniel Garner che muore in quello che sembra un banale incidente stradale. Tuttavia, non muore definitivamente, perchè viene intrappolato in una specie di limbo ai confini con l’inferno.

In questa dimensione si troverà a fronteggiare demoni e creature infernali in procinto di scatenare una guerra contro le forze del bene. Lo scopo di Daniel in questo nuovo mondo è quello di sconfiggere questi nemici per capire il motivo per cui gli è stato negato l’accesso al paradiso.

Ci troviamo di fronte ad un FPS dinamico e compatto, dove il motore grafico usato per il gioco, il Pain Engine, dà piena dimostrazione delle sue potenzialità. Infatti la grafica è a livelli davvero eccellenti con le animazioni dei nemicie le riproduzioni delle faisica fluide e realistiche.  Anche il comparto sonoro è assolutamente coinvolgente e oogni effetto è ben calibrato, le voci che recitano frasi in lingue incomprensibili ti ipnotizeranno e anche le musiche sono semplicemente perfette. Negli scenari tipici dela cultura gotica e horror troviamo grandi cattedrali, cimiteri, antichi castelli…

Il gameplay è ottimo, alcune armi sono davvero sfiziose (come lo spara-paletti) e inoltre anche i nemici sono variegati e interessanti. Ad esempio abbiamo i monaci demoniaci, i maniaici mascherati armati di mitra, i cavalieri scheletrici, i soldati smil-nazisti non morti… Naturalmente non poteva mancare il Multiplayer, diviso in 5 modalità giocabilisu 7 mappe.

Nel complesso Painkiller è davvero un’ottimo Sparatutto in Prima Persona, caratterizzato da atmosfere cupe  e un eccellente gameplay, con un difetto, ovvero l’eccessiva linearità di gioco. Infatti la trama non dà spazio a d entusiasmanti colpi di scena , come accade in Half-Life per esempio, ma rimane comunque un FPS da provare.

VOTO: 9




unrealtournament2004-pc

Con Unreal Tournament 2004 , il livello di eccellenza settato con l’edizione 2003 è stato notevolmente superato e con l’aggiunta di svariati elementi, si presenta come uno dei migliori sparatutto in prima persona in assoluto.

Parliamo della modalità Onslaught, una verà novità del gioco. In questa modalità multiplayer fino a 32 giocatori in cui sono statio inseriti i famigerati veicoli. I controlli e le armi rendono questa modalità qualcosa da giocare assolutamente, in grado di stregare il giocatore costringendolo a lunghe sessioni di gioco via LAN o su internet.

Tecnicamente siamo su ottimi livelli, con un Unreal Warfare sfruttato davvero bene in grado di regalare un design molto curato. Le arene di gioco sono davvero superlative, articolate e ricche di dettagli.  Il giocatore ha la possibilità di usare moltissime opzioni per personalizzare il proprio player.

Unreal Tournament 2004 offre il meglio nella modalità Multiplayer, in cui è possibile organizzarsi in squadre e studiare varie tecniche per raggiungere i propri obbiettivi. Studiando attentamente tutte le mappe di gioco e allenandosi nella modalità Single Player, riuscirai ad organizzare entusiasmanti battaglie online o via LAN.

VOTO: 9