
Painkiller è un titolo deciso, che senza tanti fronzoli arriva diretto in faccia, con tanta azione, superbe atmosfere ed elementi tecnici di rilievo. Il gioco prodotto dalla atari presenta 19 livelli immersi in 24 diversi ambienti.
Un gioco che riesce a mescolare con saggezza elementi in grado di divertire e trattenere ima maniera semplice e immeddiata. Il protagonista del titolo è Daniel Garner che muore in quello che sembra un banale incidente stradale. Tuttavia, non muore definitivamente, perchè viene intrappolato in una specie di limbo ai confini con l’inferno.
In questa dimensione si troverà a fronteggiare demoni e creature infernali in procinto di scatenare una guerra contro le forze del bene. Lo scopo di Daniel in questo nuovo mondo è quello di sconfiggere questi nemici per capire il motivo per cui gli è stato negato l’accesso al paradiso.
Ci troviamo di fronte ad un FPS dinamico e compatto, dove il motore grafico usato per il gioco, il Pain Engine, dà piena dimostrazione delle sue potenzialità. Infatti la grafica è a livelli davvero eccellenti con le animazioni dei nemicie le riproduzioni delle faisica fluide e realistiche. Anche il comparto sonoro è assolutamente coinvolgente e oogni effetto è ben calibrato, le voci che recitano frasi in lingue incomprensibili ti ipnotizeranno e anche le musiche sono semplicemente perfette. Negli scenari tipici dela cultura gotica e horror troviamo grandi cattedrali, cimiteri, antichi castelli…
Il gameplay è ottimo, alcune armi sono davvero sfiziose (come lo spara-paletti) e inoltre anche i nemici sono variegati e interessanti. Ad esempio abbiamo i monaci demoniaci, i maniaici mascherati armati di mitra, i cavalieri scheletrici, i soldati smil-nazisti non morti… Naturalmente non poteva mancare il Multiplayer, diviso in 5 modalità giocabilisu 7 mappe.
Nel complesso Painkiller è davvero un’ottimo Sparatutto in Prima Persona, caratterizzato da atmosfere cupe e un eccellente gameplay, con un difetto, ovvero l’eccessiva linearità di gioco. Infatti la trama non dà spazio a d entusiasmanti colpi di scena , come accade in Half-Life per esempio, ma rimane comunque un FPS da provare.
VOTO: 9

Con Unreal Tournament 2004 , il livello di eccellenza settato con l’edizione 2003 è stato notevolmente superato e con l’aggiunta di svariati elementi, si presenta come uno dei migliori sparatutto in prima persona in assoluto.
Parliamo della modalità Onslaught, una verà novità del gioco. In questa modalità multiplayer fino a 32 giocatori in cui sono statio inseriti i famigerati veicoli. I controlli e le armi rendono questa modalità qualcosa da giocare assolutamente, in grado di stregare il giocatore costringendolo a lunghe sessioni di gioco via LAN o su internet.
Tecnicamente siamo su ottimi livelli, con un Unreal Warfare sfruttato davvero bene in grado di regalare un design molto curato. Le arene di gioco sono davvero superlative, articolate e ricche di dettagli. Il giocatore ha la possibilità di usare moltissime opzioni per personalizzare il proprio player.
Unreal Tournament 2004 offre il meglio nella modalità Multiplayer, in cui è possibile organizzarsi in squadre e studiare varie tecniche per raggiungere i propri obbiettivi. Studiando attentamente tutte le mappe di gioco e allenandosi nella modalità Single Player, riuscirai ad organizzare entusiasmanti battaglie online o via LAN.
VOTO: 9

Per avvicinarsi di più al mondo degli animali c’è anche un nuovo videogioco WWF Panda Juonior. Nel titolo dedicato ai bambini, i piccoli giocatori avranno l’opportunità di vestire i panni di uno dei due protagonisti, Emma e Alex, che li accompagneranno alla scoperta dell’affascinante mondo del continente africano.
Una volta scelto il tuo personaggio dovrai intraprendere un percorso in cui conoscerai in modo dettagliato la fauna e la flora tipici dell’Africa, anche grazie al ricco database con le schede delle varie piante e animali. In WWF Panda Junior, le razze che possono essere studiate attraverso le 30 missioni del titolo, sono in totale 35.
Il giocatore si troverà quindi, oltre ad apprendere nozioni tecniche, ad affrontare tematiche attuali, come le cause che mettono a rischio estinzione queste piante e questi animali, come il bracconaggio, il disboscamento… Una volta aver appresso queste importanti informazioni, il giocatore deve anche trovare le soluzioni per risolvere questi problemi, andandop poi a verificarne l’efficacia.
WWF Panda Junior è un titolo educativo adatto ai bambini, presenta una discreta grafica tridimensionale ed un gameplay molto semplice da gestire., ma non siamo sicuramente di fronte ad un capolavoro
VOTO: 5.5
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The Polar Express – Gioco tratto dall’omonimo film d’animazione del premio Oscar Tom Hanks. In questo titolo i giocatori devono affrontare un lungo viaggio che li porterà al cospetto del leggendario Babbo Natale. In questo affascinante viaggio il protagonista viene guidato da un capotreno che ha le fattezze di Tom Hanks, attraverso una serie di ambientazioni riprodotte in grafica 3D.
Il protagonista dovrà esplorare 8 diverse areee di gioco, tante quante i cpaitoli che compongo il gioco. durante l’avventura il protagonista incontrerà i personaggi presenti anche nella pellicola cinematografica come gli Elfi e la ragazza che conosce tutto. La grafica fa il suo dovere, ma sicuramente non sempre è all’altezza dei titoli di ultima generazione. Le animazioni dei personaggi sono piuttosto rigide e non aiutano sicuramente a rendere il gioco più gradevole dal punto di vista visivo.
In The Polar Express il gioco si articola nella ricerca di oggetti e nella soluzioni di semplici puzzle e mini-games che si portano atermine in poco tempo, infatti anche 3 ore sono sufficienti per portare a termine l’avventura.
VOTO: 5

Tribes Vengeance – Con il primo episodio di Tribes, la Dinamix aveva creato una vera e propria pietra miliare nel panorama degli sparatutto in multiplayer, poi nel seguito si dimostrò non all’altezza, così il testimone passò nelle mani di Irrational Games.
Il gioco di Irrational Games, in piena linea con i primi due capitoli della serie presenta una novità: una completa campagna in single player. La vicenda si svolge molti secoli prima dell’originale tribes. Durante il gioco il giocatore può assumere l’aspetto di molteplici personaggi differenti, un’opportunità che rende più variegato il titoolo.
Dal punto di vista della grafica Tribes Vengenace raggiunge un buon livello di dettaglio e nel complesso il gioco risulta un buon seguito, adatto agli appassionati del primo episodio della serie.
VOTO: 7.5

Pacific Fighters – In questo simulatore di volo lo scenario si sposta sul pacifico, ai tempi della seconda guerra mondiale. Questo oceano infatti, durante la seconda guerra mondiale è stato teatro di epici scontri tra gli aerei degli USA e quelli dell’impero del sol levante.
In Pacific Fighters il giocatore ha l’opportunità di scegliere con quale fazione schierarsi. La scelta influirà sui veicoli che avrai a disposizione (ce ne sono oltre 40 modelli). Per esempio il Supermarine Seafire o il famoso modello Zero Giapponese. Nel titolo la modalità carriera ha uno spazio importante, in questo modo anche per i neofiti è più facile orientarsi.
Dopo aver fatto pratica si può passare alla modalità multiplayer per ingaggiare duelli all’ultima virata su 16 mappe differenti. Pacific Fighters è un’onesto simulatore di volo, con una buona realizzazione tecnica, ma sicuramente non si distingue molto dagli altri giochi simili presenti nel mercato videoludico.
VOTO: 6.5

Nella top ten dei desideri di adoloscenti e non c’è la voglia di diventare un cantante famoso. Nulla di più semplice con Pop Life, gioco prodotto dalla software house francese Monte Cristo che consente di fare carriera nel mondo dello spettacolo.
Nel gioco il nostro personaggio inizierà naturalmente dalla gavetta e proseguirà fino al successo e sfrutterà le capacità artistiche come il canto e la danza del personaggio scelto e anche le conoscenze e gli agganci con le cosidette “persone giuste“. Per raggiungere ilo proprio obbiettivo il nostro personaggio deve lavorare duramente, allenandosi per migliorare le prorie capacità, sotto la guida di severi insegnanti.
Naturalmente è importante non trascurare il look, fondamentale nel variegato mondo dello spettacolo. Nel gioco anche le relazioni interpersonali svolgono un ruolo di primaria importanza, infatti il contatto sociale è molto utile per il nostro personaggio e lo aiuta anche a mantenere un certo equilibrio emotivo.
L’aspetto grafico non è dei migliori, ma fa il suo dovere, mentre dal punto di vista del gameplay Pop Life presenta un’interfaccia piuttosto semplice ed intuitiva.
VOTO: 6.5

Non basta una trama intrigante per rendere perfetto un gioco. La Black Element infatti, propone una storia appassionante per Shade Wrath of Angels, un gioco d’azione che non brilla molto in termini di gameplay. Tutto inizia quando il protagonista riceve una lettera dal fratello archeologo che gli chiede aiuto: si è imbattuto in un antico mistero e adesso è prigioniero di divinità infuriate.
L’unico modo per salvarlo è recarsi in una realtà parallela per liberare i 4 angeli a cui si riferisce il nome del gioco. D’ora in poi, il protagonista deve affrontare uan serie di ripetitivi combattimenti contro vari tipi di mostri. Anche i puzzle disseminati lungo l’avventura per alternare le fasi di azione non risultano particolarmente soddisfacenti anche per la loro semplicità, mentra grafica e sonoro sono piuttosto curati e piacevoli.
Nel complesso Shade Wrath of Angels è un titolo d’azione interessante, sopratutto per quanto riguarda il comparto tecnico, ma non apporta nulla di nuovo al genere e alla lunga rischia di essere un po’ ripetitivo.
VOTO: 7

Kult Heretic Kingdoms – In questo mondo fantastico sei una coraggiosa inquisitrice; il tuo compito è quello di riuscire a trovare una spada detta Godslayer. Grazie ad essa un tempo un uomo (il cosidetto Teocrate) deteneva il potere su ttte le persone. In seguito ad una ribellione quest’ordine venne infranto ed ora sulle tue terre c’è il caos totale.
In questo nuovo contesto la religoione ricopre un ruolo inedito, infatti praticarla è considerato un crimine e a te non rimane altro che calarti nel ruolo di eroina e portare avanti i tuoi interessi e quelli della tua fazione. Le vicende narrate possono terminare con 6 differenti finali, tutto dipende dalle scelte che prenderai durante l’avventura. La grafica è in 3D come sempre in questa categoria di giochi. L’audio presta il suo servizio senza particolari caratteristiche.
In definitiva Kult Heretic Kingdoms è un gioco di ruolo interessante che presenta una certa longevità, ma a differnza della concorrenza, propone l’utilizzo di un solo personaggio.
VOTO: 6

Il principe della Ubisoft è tornato più forte e misterioso con questo nuovo capitolo: Prince of Persia Spirito Guerriero. Il sequel di Prince of Persia si apre con un filmato in cui il nostro eroe fugge da una misteriosa situazione e si catapulta su un vascello pieno zeppo di marinai. Da qui incomincia il gioco vero e proprio. Inizialmente verrai attaccato da un galeone nemico condotto da una bellissima donna.
In questo nuovo capitolo dovrai combattere contro una cospirazione a livello mondiale che vuole uccidere il Principe. Un nuovo sistema di combattimento garantisce la massima libertà di controllo per il giocatore che potrà interagire con gli ambienti circostanti.
Il comparto sonoro è stato notevolmente migliorato e accompagna le varie fasi del gioco con canzoni metal coi tmepi sincopati. Gabriel Garko dà la voce al Principe, mentre la protagonista femminile ha la voce di Monica Bellucci. Le ambientazioni del gioco sono da favola, ricche di dettagli con uno stile piuttosto tenebroso.
In conclusione Prince of Persia Spirito Guerriero è un ottimo gioco d’azione, ben realizzato, più maturo rispetto ai precedenti capitoli, ma anche più forte e completo.
VOTO: 8



















