Assassin’s Creed (recensione)

Assassin’s creed è stato uno dei primi veri capolavori della next gen (per le consolle) nonchè una delle più gradite sorprese di qualche stagione fa. Nei panni di un adepto alla setta degli assassini avrete la possibilità di esplorare liberamente le fedeli ricostruzioni di alcune delle più antiche città della terra santa fra cui Gerusalemme e Damasco.
Il gioco ha inizio in un futuro non troppo distante in cui un gruppo di scienziati ha rapito Desmond, un ragazzo comune che lavora in un bar. Ciò che Desmond ignora, però, è che uno dei suoi antenati era un adepto alla setta degli assassini: un ordine incaricato di mantenere l’ordine e la pace commettendo assassinando coloro che pretendono di cambiare il mondo in peggio. Gli scienziati costringono quindi Desmond a collaborare, convincendolo che all’interno dei suoi geni ci sia, da qualche parte, la memoria del suo antenato e che questa memoria li aiuti a trovare ciò che cercano. Per scavare nei ricordi impressi nei suoi geni, Desmond si deve sottoporre ad un trattamento di sincronizzazione con un macchinario particolare, che nasconde diversi “effetti collaterali” di cui è tenuto allo scuro.

Quando Desmond entra nella macchina per la memoria, il gioco vero e proprio inizia: l’antenato di Desmond è Altair (vero protagonista del gioco) un assassino veterano e spavaldo, vissuto ai tempi delle crociate.
Altair è dotato di grandissime abilità (sia nel combattimento sia di movimento) ma pecca di superibia e commette un grave errore che porta alla morte di un suo amico e che suscita l’ira dei templari nonchè del capo del suo ordine che lo degrada al rango più basso.
Essendo stato degradato, Altair deve riconquistare la fiducia del suo ordine e per farlo deve tornare vittorioso da moltissime missioni che gli vengono affidate in ognuna delle quattro città ricostruite.
Ogni missione consiste di più parti: acquisire la missione nel rifugio degli Assassini che si trova in ogni città, acquisire quante più informazioni possibili sull’obbiettivo da assassinare, commettere l’omicidio.
La cosa che più colpisce del gioco è la totale libertà di azione data ad Altair: il giocatore può muoversi liberamente, all’interno e all’esterno delle città, non solo al livello della strada ma anche verso l’alto! Altair infatti è capace di scalare abilmente ogni singolo edificio presente per studiare la situazione e scegliere la migliore strategia da adottare.
Infatti la libertà di scelta non è data solo dal movimento ma anche da molti altri fattori: si può scegliere di muoversi in alto o basso profilo (ovvero se avanzare a spada tratta verso le guardie o confondersi con la moltitudine di cittadini che popolano le strade delle città) in ogni momento; si può decidere di aiutare i cittadini alle prese con i problemi quotidiani per poi ricevere favori in cambio (uno fra tanti: i cittadini possono ostacolare le guardie quando Altair è inseguito) oppure muoversi in totale liberà fra i tetti senza dare nell’occhio in alcun modo.
Il giocatore viene ricompensato ad ogni fine missione con oggetti e armi aggiuntive che rendono il gioco sempre più avvincente.

Assassin’s creed è un gioco che non si può non avere: la veste grafica incredibile, l’ottima intelligenza artificiale combinata sapientemente con un sistema di combattimento intuitivo ma realistico e la totale libertà di azione ne fanno un vero e proprio capolavoro!
Alcuni lati negativi del gioco sono l’eccessiva ripetitività delle missioni, purtroppo tutte incentrate sullo stesso schema prendi-raggiungi-studia-uccidi-scappa e il finale decisamente troppo “aperto”.
Un voto positivo comunque non è in discussione per un titolo davvero spettacolare!
Scritto da Paolo Toriello (Snelfo)
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