Burnout Paradise (recensione)

Avevo già provato la demo di Burnout Paradise e mi era piaciuto molto ma non pensavo di acquistarlo anche perchè ero già a conoscenza delle varie espansioni, ma ragazzi questo gioco è fenomenale! E’ un titolo arcade allo stato puro, niente realismo ma solo divertimento; la città è enorme e completamente esplorabile (non solo le strade, se vi buttate fuoristrada potete girare per i campi o le campagne!) e ad ogni semaforo c’è una gara (le gare sono suddivise nelle classiche modalità di burnout cioè gara, uomo nel mirino, furia stradale, prova stunt, strada rovente ecc) basta fermarsi e accettarla e si parte…e qui inizia il bello: il gioco ha una velocità impressionante e un framerate velocissimo, non c’è neanche il minimo rallentamento! Specialmente con le macchine più veloci che si sbloccano progredendo nel gioco, la velocità è tale che alla minima distrazione quasi non si riescono a percepire gli ostacoli finendo inevitabilmente con l’andarci a sbattere…e qui… è una gioia per gli occhi! Gli incidenti infatti, sono incredibili: le macchine si deformano in modo tremendamente realistico, assumendo la forma precisa dell’ostacolo che hanno urtato e capovolgendosi in base alla direzione che avevano, ogni incidente è diverso dall’altro in un tripudio di vetri e lamiere contorte! Le gare non si svolgono nel consueto modo dei giochi di corse: in Burnout Paradise si decide di andare da un punto all’altro della città, niente di più! la strada da percorrere la si sceglie al momento! (finendo spesso con lo sbagliare clamorosamente e doversi lanciare in rimonte incredibili!).

Anche quando non si è in gara, le cose da fare non mancano mai: oltre a dover scoprire una serie sterminata di cancelli e cartelloni da sfondare, di tanto in tanto si viene affiancati, nel girovagare senza meta, da altri piloti che sportellandoci ci inviteranno ad affrontarli…il sistema dei takedown (ovvero buttare fuori strada un avversario e distruggerlo accendendo una rivalità che poi bisogna risolvere) è rimasto invariato ed effettuandone uno si vincerà la macchina dello sfidante!
Il motore grafico renderware è impressionante, davvero: il senso di velocità è estremo, sembra davvero di andare a 300 all’ora ma di avere tutto sotto controllo!
Davvero con questo gioco la Ps3 è spremuta al limite finora conosciuto!
L’unica nota negativa è che hanno ridotto parecchio la modalità Crash for Cash.
Il comparto online è sviluppato in modo impeccabile: in qualsiasi momento ci possiamo collegare ad altri 8 giocatori, che restano sempre liberi di girare per Paradise City. I primi minuti della partita sono dedicati al freeburn, ovvero al girovagare per la città con gli amici-rivali divertendosi con la moltitudine di salti e acrobazie e accendendo le rivalità fra giocatori con dei takedow o delle sportellate (generando spesso dei tornei di takedown fra due o più giocatori). Quando si ritiene di essere pronti si avvia la gara, potendo scegliere fra le auto conquistate o fra quelle disponibili solo online per rendere uniforme il livello dei giocatori. Le modalità online sono esattamente uguali a quelle offline!

Le auto sono innumerevoli, suddivise in tre categorie: velocità, stunt e aggressività; consentono tutte di affrontare gli eventi ma ognuna ricihede uno stile di guida differente per dare il meglio. Il gioco è incentrato sull’utilizzo del turbo e quindi si dovrà sempre cercare di tenerlo in carica con azioni folli e pericolose per poter gareggiare alla massima velocità. Ci troveremo quindi a correre contromano o a fare derapate impossibili a velocità spaventose osservando le reazioni colme di panico delle auto comuni che incontreremo per strada!
L’aggiunta delle motociclette è una novità gradita per la serie e aggiungono molto svago, anche se il gioco è chiaramente incentrato sulle auto: infatti le moto sono sprovviste sia di turbo che di freno a mano e non ci sono gare online, ma solo freeburn con obiettivi secondari. Ammetto però che girovagare su due ruote è sempre liberatorio!
Scritto da Paolo Toriello (Snelfo)
Acquistalo Online
Articoli Simili:




















