Far Cry 2 (recensione)

Far Cry 2 abbraccia una filosofia nuova del genere fps discostandosi in maniera molto evidente da quella incarnata alle origini dal prequel.
Le differenze infatti dal precedente capitolo sono molto evidenti e risulta veramente complesso riscontrare dei punti di continuità tra i due episodi .
In primo piano sicuramente il setting della nostra avventura . Infatti dalla isole sterminate di un arcipelago tropicale veniamo catapultati direttamente nel vastissimo continente africano mai vissuto intensamente come in Far Cry 2.
La storia è di una semplicità unica e ci troverà impegnati nell’avvicinare ed eliminare un trafficante d armi , alias lo sciacallo, che alimenta il suo mercato a scapito delle popolazioni locali , messe in ginocchio da guerre e conflitti interni.
Il tessuto di base del gioco riprende il concetto del free-roaming in stile GTA: muovendoci in lungo e in largo per la mappa completamente esplorabile , avremo modo di affrontare diversi tipi di missioni , anche facoltative , che vanno dalla consegna di una merce , dal recupero di qualcosa fino all’eliminazione di determinati obiettivi.

Puntiamo ancora sulla vastità della mappa evidenziando che durante le fasi di non combattimento i nostri spostamenti saranno coadiuvati dall’ ‘utilizzo di veicoli terrestri , acquatici e perfino aerei.
L’equipaggiamento del nostro protagonista prevede quattro varianti d’armi recuperabili dai nemici caduti o acquistabili presso negozi di contrabbando, e tutte personalizzabili tramite specifici potenziamenti.
Ciò che colpisce immediatamente il giocatore all’avvio del gioco è sicuramente il comparto tecnico.
Avremo immediatamente modo di apprezzare il grande dettaglio che il mondo africano ha da offrirci, fatto di alberi scossi dal vento , monti ricchi di vegetazione alle spalle di laghi che luccicano sotto il sole ,animali che volano e corrono liberi. Il motore grafico, sebbene non perfetto, risulta assolutamente all’altezza soprattutto nel rendere con un realismo ed una fisica davvero elevate gli effetti di esplosioni ed incendi.
Merito anche al reparto audio che, oltre ad una azzeccata vasta di rumori di sottofondo , ci accompagna con delle musiche tribali ed etniche che si adattano perfettamente all’ambiente e alle varie fasi di gioco,siano esse movimentate o non.

Importante la presenza della modalità multiplayer e di un editor di mappe interessante , che ci permetterà di realizzare il nostro stage e condividerlo in rete.
Alcune pecche, invece, sono riscontrabili soprattutto nell’eccessiva presenza di posti di blocco durante i nostri viaggi, da un’intelligenza artificiale un po’ sbilanciata e in particolare da un sistema di salvataggio localizzato solo in determinati punti che non permetterà al giocatore di salvare i propri progressi all’istante.
Nonostante ciò , Far Cry 2 rappresenta un ottimo fps per flessibilità e varietà di soluzioni di gioco, e c’è da credere che una volta entrati nelle meccaniche del gioco l’Africa di Ubisoft potrebbe diventare realmente la vostra seconda casa!
Scritto da Francesco Di Matteo (Cesc)





















