Firestarter (mini-recensione)

Firestarter - Aspetti con ansia che un giorno qualche genio del computer crei una fantastica realtà virtuale com quelle che si vedono nei film di fantascienza?
Ecco forse non hai mai pensato che una cosa di questo tipo potrebbe creare dei problmei. Pensa ad esempio se un virus infestasse il sistema di realtà virtuale che stai provando, uno sparatutto con tanti feroci mostri mutanti e ti costringesse a restare rinchiuso nel sistema finchè non oltrepassi i 16 livelli di cui è composto. Questo è proprio quello che succede in Firestarter, uno sparatutto in prima persona prodotto dalla Russobit-M. A questo punto sarai costrettto a portare il tuo personaggio attraverso una serie di pericolose arene.
La caratteristica interessante è che in un tempo limite di 15 secondi dovrai raccogliere le armi che sono sparse intorno a te all’inizio di ogni livello o dovrai cavartela a mani nude. Tra una missione e l’altra, potrai distribuire dei punti esperienza tra 27 diverse abilità che renderanno il tuo gladiatore sempre migliore.
In Firestarter, l’unico scopo è quello di afferrare le armi il più in fretta possibile, uccidere i nemici e ottenere punti incremento per le abilità. I pregi sostanzialmente sono una specie di bullet-time per rallentare l’azione nei momenti topici e il multiplayer davvero ben fatto.
VOTO: 7.5
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