Headhunter (recensione)

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Head Hunter è un gioco prodotto dalla Sega per il Dreamcast e questa è la sua trasposizione sulla console Sony. L’avventura ci vedrà nei panni di Jack Wade un cacciatore di taglie che soffre di amnesia e l’unica cosa di cui si ricorda, quando si risveglia in ospedale, è la sua fuga da un laboratorio. Jack avrà il compito di far luce sulla misteriosa morte di Cristofer Stern (fondatore di ACN). La storia è ambientata in California in un futuro dove regna la violenza e il traffico degli organi umani è una consuetudine. Data la situazione allarmante il governo decide di usare il pugno di ferro introducendo nuove drastiche misure, come ad esempio la pena di morte per chiunque infranga la legge. In questa situazione apocalittica Cristofer Stern fonda l’ACN (Anti-Crime-Network), una società privata costituita per combattere la criminalità organizzata, di cui fa parte anche Jack Wade. Come potete intuire dalla breve introduzione, la trama di Head Hunter è molto avvincente e ricca di colpi di scena. Oltretutto le sequenze d’intermezzo in computer grafica sono di ottima fattura e prevedono anche dei TG divertenti che tra le righe offrono importanti informazioni sulla storia. Il gioco si struttura in livelli (come nella maggioranza dei videogiochi del genere) da completare per sbloccare le varie sequenze d’intermezzo che ci illustreranno l’evoluzione della storia. La giocabilità si assesta su ottimi livelli, nonostante non offra nulla di nuovo e le sezioni in moto siano realizzate in maniera piuttosto approssimativa.

headhunter

Da un punto di vista grafico si vede che Head Hunter è nato su Dreamcast, quindi presenta una grafica un po’datata, ma globalmente è ben realizzato, con una buona fluidità dell’azione senza particolari rallentamenti. Peccato per alcune location spoglie e prive di dettagli e per le animazioni di Jack che risultano poco convincenti.
Altro punto dolente del gioco è il sistema di gestione delle telecamere, infatti quando sullo schermo ci saranno molti nemici sarà difficile avere un quadro completo della situazione.
La colonna sonora è molto coinvolgente e ci accompagnerà magistralmente durante l’avventura, sono presenti circa 18 tracce musicali. Vanno però riscontrate alcune imperfezioni nel doppiaggio in inglese (con sottotitoli in italiano), infatti a volte presenta delle piccole sbavature ovvero si sentono dei frammenti di voce tra una conversazione e l’altra.

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In definitiva Head Hunter è un titolo che mescola insieme elementi di MGS, Syphon Filter, Splinter Cell e Resident Evil, creando un connubio divertente e appassionante.
La realizzazione tecnica non raggiunge livelli di eccellenza, ma sicuramente rappresenta una valida alternativa ai videogiochi sopra citati, adatto anche per tutti gli amanti dei videogiochi d’azione con una trama appassionante e coinvolgente.

VOTO FINALE: 7.5

Scritto da Aljoscia Dalla Pozza (aljsasha)

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