James Bond Quantum of Solace (recensione)
Quantum of Solace è, infatti, il titolo della nuova avventura dell’agente più famoso del mondo: e l’incipit di film e videogioco, che ne ripercorre fedelmente la trama, da subito vede i servizi segreti inglesi infiltrati fino al midollo. Tutto ha inizio soltanto un’ora dopo Casinò Royale, con Bond che dopo un rocambolesco inseguimento riesce a catturare Mister White, personaggio di spicco nel precedente episodio e rappresentante dell’organizzazione terroristica “ Quantum”. La rivelazione del prigioniero, in questo caso, è che il Mi-6, alla pari del governo inglese e della Cia, è pieno di traditori e doppiogiochisti collegati a pericolosi criminali internazionali. Ovviamente, per Bond inizia un’avventura fatta di cospirazioni e oscuri disegni che lo porterà fino in Bolivia, Montenegro, Austria e persino Siena e Venezia.

Con un obiettivo ben preciso: localizzare Dominc Greene, spietato uomo d’affari a capo di Quantum e dell’associazione che la copre. E questo prima, ovviamente, che lo facciano la Cia o chissà chi altro. Quantum of Solace è un gioco d’azione che mescola meccaniche da prima persona a elementi da stealth game in terza persona: un mix’n match costruito con il chiaro intento di trasmettere un feeling più cinematografico possibile. L’architettura organizzata a livelli, oltre a ripercorrere le location del film, sono quindi pensate per fare da teatro a un gameplay spettacolare: combattimento puro e semplice, infiltrazione e neutralizzazione, esplosioni, inseguimenti e scontri a mani nude sono il “pane” di Quantum of Solace, che di fatto, nelle intenzioni dei programmatori rappresenta anche una sorta di successore spirituale di GoldenEye 007, un “classico” dei video giochi firmato Rare che nel 1997 ebbe un notevole successo.

La varietà è dunque il pezzo forte dell’ultima avventura bondiana: di situazioni e scenari, ma anche di approcci e stili di fioco. Lo testimonia, peraltro, il dinamico “Train”, la scena è l’incipit del gioco, ma non del film. Ambientata su un convoglio lanciato a tutta velocità in mezzo a un diluvio in Montenegro, Train presenta un inizio all’insegna dell’infiltrazione silenziosa, destinata a terminare piuttosto in fretta con un bond costretto a ridurre a un colabrodo gran parte del convoglio. Senza dimenticarsi, ovviamente, di concludere con una scazzottata finale sul tetto davvero molto emozionante. Il gameplay di Quantum of Solace contempla la prima e la terza persona; la visuale esterna, infatti, può essere utilizzata tutte le volte che ci si avvicina a una parete dietro la quale nascondersi. In quel momento il gioco passerà a una visuale a tutto tondo del personaggio Bond consentendo di utilizzare mosse particolarmente spettacolari.
VOTO: 7
Scritto da Sara
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