Left 4 Dead (recensione)
A prima vista Left 4 Dead potrebbe dare l’impressione di essere un normale sparatutto nel quale si affrontano creature tipiche dell’immaginario cinematografico horror: gli zombi. Nel gioco gli scontri contro i morti viventi si susseguono infatti senza sosta, non c’è una trama che faccia da trait d’unione tra le varie missioni e manca una qualsiasi introduzione che illustri le cause che hanno trasformato gran parte dell’umanità in esseri putrescenti e assetati di sangue. Insomma,una volta avviato Left 4 Dead si viene catapultati in quella che sembra essere uan riuscitissima versione interattiva di un film horror. Nei panni du uno dei quattro sopravvisuti all’epidemia che ha trasformato gli uomini in zombi, l’obiettivo è uno solo: sopravviviee. Il fatto che i protagonisti del gioco siano quattro rappresenta una precisa scelta di Valve che ha sviluppato Left 4 Dead per offire al pubblico un prodotto incentrato sul multiplayer cooperativo.
Quattro giocatoi possono infatti partecipare contemporaneamentee alla campagna principa che si snoda lungo quattro capitoli a se stanti, ciascuno nei quali offre l’occasione di eliminare centinaia di morti viventi in scenari diversi. Ovviamente è possibile giocar da soli e in tal caso i compagni saranno controllati dalle ottime routine di intelligenza artificiale. Basta però qualche minuto di gioco per accorgersi che il titolo, puntando alla cooperazione tra i membri, prevede meccaniche più complesse di quelle di un consueto sparatutto. L’aiuto dei compagni è il requisito imprescindibile per sopravvivere e per completare le missioni: l’orda dei morti è talmente numerosa che non la si può affrontare da soli. Senza contare che gli zombi corrono, saltano, si arrampicano e sopratutto attacno in contemporanea e da più direzioni.
Durante questi frenetici assalti occorre, da una parte, proteggere le spalle ai propri compagni e dall’altra, contare sul loro aiuto, avendo l’accortezza di rimanere sempre in gruppo. Alcune armi sono efficaci per eliminare gli zombi da lontano, ma non possono essere impegate nel corpo a corpo perchè hanno tempi di ricarica elevati. La fluidità delle immagini è sempre adeguata, peccato non si possa dire lo stesso delle texture degli scenari che non sono particolarmente dettagliate. Left 4 Dead ha una longevità pressoché infinità grazie all’eccellente comparto multiplayer e al rivoluzionario sistema di intelligenza artificiale che organizza ogni partita in modo diverso, modificando la disponibilità di armi e munizioni, cambiando la posizione, l’identità e la quantità dei nemici e rendendo quindi il gioco praticamente eterno.
VOTO: 8.5
Scritto da Sara
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