Resistance 2 (recensione)

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resistance 2
L’Europa è perduta. Nonostante gli sforzi del coraggioso Nathan Hale per arrestare l’avanzata Chimera, anche l’ultimo avamposto umano nel vecchio continente è caduto.
Il seguito di uno dei giochi esclusivi per Play Station 3 più amati, si apre con un Hale ferito e solitario che vaga per i boschi di un’Inghilterra ormai posseduta dai Chimera (chi ha giocato il primo capitolo e ha avuto pazienza di aspettare i titoli di coda avrà una bella sorpresa); quando ormai non sembra farcela più, un velivolo umano lo raggiunge e lo trae in salvo; in questo primo video il giocatore riesce subito a cogliere il messaggio: non tutto è perduto, la resistenza non deve cessare!
Già nelle prime battute di gioco, scopriamo che Hale ha una caratteristica genetica, comune a una piccola percentuale della popolazione umana, che lo rende autoimmune ai primi sintomi della conversione in Chimera, conferendogli forza, resistenza e riflessi sovrumani. Infatti Hale, nonostante fosse stato infettato (e i sintomi principali si mostravano negli occhi, di un colore decisamente non umano) aveva continuato a combattere i Chimera. Tuttavia la sua condizione andava peggiorando con il tempo, segno che la conversione era comunque in atto.
Gli Stati Uniti, nel periodo in cui l’Asia e l’Europa venivano conquistate, aveva sviluppato un particolare processo medico che consentiva di arrestare la conversione, pur mantenendo le caratteristiche vantaggiose di forza e riflessi, creando un esercito di super-soldati chiamati Sentinelle. Come ormai sarà chiaro, Hale ha tutte le carte giuste per diventare una sentinella.

recensione resistance 2

In Resistance 2, il giocatore veste nuovamente i panni di Nathan Hale, guidandolo attraverso varie missioni affidategli dalla SRPA (la divisione dell’esercito formata dalle sentinelle). Essendo passati due anni dalle vicende del primo capitolo, Hale è salito di grado, diventando maggiore, e ottenendo il comando di alcuni gruppi di soldati: questa è una delle novità più interessanti di Resistance 2, infatti per tutto il gioco saremo sempre affiancati da un certo numero di soldati semplici e dalla squadra speciale di Hale (formata da tre soldati molto ben caratterizzati). Nulla di innovativo, ci viene da pensare, se non consideriamo che ogni singolo soldato è dotato di una sua intelligenza artificiale e che le loro sorti non sono predeterminate come in altri giochi, bensì sono affidate alla casualità e alle sorti del combattimento: possono perire sotto i colpi chimera, oppure salvarsi, o ancora possono addirittura salvare noi da una situazione troppo complicata; dopo pochi passi ci sentiamo veramente parte di un team e irrimediabilmente ci ritroveremo a fare di tutto per garantire la sopravvivenza di tutti!
La progressione della trama è affidata ai consueti filmati di fine quadro, e a comunicazioni radio durante l’azione di gioco; in un crescendo di colpi di scena, Hale si getterà sempre più a capofitto nei ranghi chimera, attraversando praticamente tutti gli USA, fino a giungere all’epilogo della sua storia, trascurando però il suo critico stato di salute.
Trama a parte, in questo sequel ci ritroviamo davanti a un gioco completamente riscritto: il motore grafico non è più così arcade come nel primo capitolo ma più realistico (senza comunque mai raggiungere titoli al limite della simulazione come call of duty o rainbow six) e ben dettagliato. La qualità delle texture e dei paesaggi è strabiliante, resteremo davvero affascinati dal perfetto mix fra paesaggi naturali e invasione chimera, e in alcune sezioni verrà voglia di perdere un po’ di tempo per assaporare meglio i dettagli della scena che si estende praticamente a perdita d’occhio (appena usciti dalla base della SRPA ci viene offerta un “belvedere” del mare con le navi chimera che difficilmente si potranno dimenticare).

resistance

Le novità a livello di gameplay sono poche ma ben pensate: in questo seguito si possono trasportare solo due armi alla volta, cosa che mette spesso il giocatore di fronte ad una scelta che potrà prendere solo dopo aver elaborato una minima strategia. Sono state aggiunte diverse armi fra cui segnaliamo lo “Squartatore” una sega circolare capace di sparare le sue lame per fare letteralmente a pezzi i Chimera (ottimo il motore fisico in questi frangenti, anche troppo realistico per chi è debole di stomaco) e il cannone a Ioni.
Altra grande novità è rappresentata dai boss di fine livello: difficili da trovare in uno sparatutto in soggettiva, aggiungono un tocco di varietà al progredire lineare della storia e ci offrono un ottimo saggio di ciò che sono stati capaci di realizzare gli sviluppatori con il sistema Play Station 3: alcuni dei boss sono infatti mostri giganteschi, dotati però di texture di altissimo livello, di movenze fluide e precise e di buone intelligenze artificiali.
Come per il suo predecessore, non è stata sottovalutata la modalità online che ora ha raggiunto lo strabiliante numero di 60 giocatori, su mappe incredibilmente vaste e dettagliate. Ancora una volta i server del Play Station Network si guadagnano una nota di merito: il gioco è esente da problemi di rallentamento , i caricamenti sono rapidi, le chat vocali sono quasi perfette e il gioco è corredato di tutti quei fronzoli che fanno piacere ai Network-Gamers più incalliti (fra cui avanzamento di grado, premi, riconoscimenti, liste amici,statistiche, clan ecc)
Grandissima e graditissima novità è rappresentata dalla modalità cooperativa online: fino a otto giocatori possono affiancarsi per combatte i Chimera in una vera e propria storia parallela a quella di Hale. I giocatori potranno scegliere fra tre diverse classi di combattenti (soldato semlice, medico e forze speciali) per contribuire ancora una volta alla resistenza degli esseri umani. Vere e proprie orde di Chimera assaliranno i giocatori che saranno costretti a collaborare per riuscire a sbloccare i livelli successivi della storia.
Unica vera nota negativa è rappresentata dall’abolizione della modalità cooperativa offline per la storia principale.
In conclusione, Resistance 2 è decisamente migliorato rispetto alla sua prima versione, sono stati introdotto elementi nuovi che lo hanno arricchito e quelli già esistenti sono stati migliorati. Per i possessori i Play Station 3 è ancora una volta un gioco da non lasciarsi sfuggire.

VOTO: 9

Scritto da Paolo Toriello (Snelfo)


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