Vampyre Story (recensione)

Parigi, 1880. La nostra storia inizia allorché Mona De Lafitte, una diciottenne promettende cantante d’operaaaa, viene notata da un curioso figuro: in apparenza un comune aristocratico il barone Shrowdy Von kiefer si rivela presto un fan piuttosossessivoivo afflitto da un altro difetto non trascurabile: un paio di denti aguzzi.
Quale che sia la ragione di questo smodato affetto non è dato a sapere: fatto sta che il vampiro decide di rapire la giovane fanciullaa e dicondurràà nel cuore della Draxsylvania, per appiopparle una bella maledizione e rinchiuderla tra le mura del suo violaceo castello. Al centro del lago Ward. Una maledizione che la trasforma di fatto in una vampira, in grado di assumere la forma di un pipistrello, succhiare sangue e volare dappertutto, tranne che sulla superficie del lago , confine della sua prigionia.
Passano gli anni e anche il caro Shrowdy deve scoprire anche che la vita non è eterna. Il castello è poi popolato dai personaggi più disparati, nessuno dei quali completamente umano; stranezze dal sapore delicato di un Nightmare before Christmas, almeno esteticamente. Sotto il profilo dei contenuti, i vari gargoyle, le fontane e le dame di ferro finisco per bucare un po’ lo stile grottesco- dark del gioco. A Vampyre Story è un avventura grafica, sebbene le premesse lasciassero intendere chissà quale innovazione, nei fatti è tradizionale sino al midollo. L’interfaccia è costituita da una croce a comparsa associata alla pressione prolungata del tasto sinistro del mouse, mentre quello destro consente di accedere all’inventario. Se c’è un aspetto in cui il gioco eccelle è senza dubbio l’estetica.
I fondali sono fantastici, i disegni sono molto belli e si sposano altrettanto bene con il design dei ‘personaggi, a patto che se ne stiano fermi. Purtroppo o per fortuna, quel che risalta è l’uso dei colori , con un sapiente alternarsi di una dominante violacea con occasionali scorci color arancio, ocra e giallo. Nell’insieme, tra fiocchi di neve che cadono e le musiche ovattatee che sottolineano le varie location, l’impatto è proprio quello di un titolo da gustare in pienoinvernoo, nel tepore della propria stanza mentre fuori nevica. Un gioco ideale per chi ama lo stile gotico e dark, immerso in un’atmosfera surreale.
VOTO: 8
Scritto da Sara
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