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Dopo l’incredibile successo ottenuto da Call of duty 4: Modern Warfare, il blasonatissimo brand di Call of duty non può più abbandonare gli “affari di guerra moderni”; e così, a due anni circa di distanza dal primo, ecco Call of Duty 6: Modern Warfare 2.

Infinity Ward torna a meravigliare il pubblico con lo sparatutto in prima persona più famoso del mondo e lo fa con uno stile e una tecnica impareggiabili. Grafica, texture, poligoni, gameplay, audio, tutto è al limite della perfezione, tutto si muove con fluida ed elegante sincronia in un titolo che non può che lasciare il segno.

callofduty6-modernwarfare2-1In Modern Warfare 2 vestiremo, a turni, i panni di soldati delle forze S.A.S. inglesi e marine degli Stati Uniti, impegnati in operazioni ad altissimo rischio volte ad evitare una probabile quanto possibile terza guerra mondiale.

Infatti, la morte di Imran Zakhaev, al termine del primo Modern Warfare, e una operazione di depistaggio ben riuscita da parte del connazionale Makarov, hanno scosso gli animi della fredda nazione che si è decisa in massa a rivoltarsi alla statica situazione di predominio militare americano dichiarando guerra.

Con questo preambolo il capolavoro di Infinity Ward, inaugura una nuova visione della guerra, combattuta sui due fronti più classici del genere, ma combinati in modo talmente magistrale da immergere totalmente il giocatore: da un lato combatteremo con i marines per difendere la nostra terra dall’attacco a sorpresa, dall’altro agiremo furtivamente – e non- con gli inglesi per cercare di sbrogliare l’intricata matassa fantapolitica che si è generata.

Dal punto di vista del gameplay, modern warfare 2 ripropone il classico, quanto collaudato, schema di controlli “alla Call of Duty” introducendo qualche nuova arma e la possibilità di impugnare due armi contemporaneamente (ma solo per i modelli di armi che, appunto, impegnano una mano sola), l’utilizzo dello scudo anti sommossa (apprezzabile molto di più nel multiplayer che non nella storia), e una rinnovata intelligenza artificiale per i nemici che finalmente ha risolta alcuni bug presenti da troppo tempo.

Il gioco prevede, come era auspicabile, una vastissima modalità online con la possibilità di personalizzare classi e armi aggiungendo accessori, colori, e abilità speciali; novità introdotta per la prima volta nella serie è la possibilità di affrontare molti degli scenari della storia in cooperativa con un amico (sia online che offline a schermo condiviso).

callofduty6-modernwarfare2-2Sebbene qualcuno potrebbe storcere il naso sostenendo che con qualche piccolo sforzo in più si sarebbe potuto far affrontare l’intera storia in modalità cooperativa, chi scrive ha preferito molto di più la soluzione adottata da Infinity Ward; la modalità storia infatti è così perfettamente calibrata per il single player, che un’altra “presenza umana” al fianco del giocatore avrebbe sicuramente rovinato parte della magia provata.

In definitiva, Call of duty 6: Modern Warfare 2 è un titolo che non stravolge gli schemi degli fps, ma li innalza praticamente alla perfezione sotto tutti i punti di vista: a partire dall’effetto “immersione del giocatore in azione” resa perfettamente della atmosfere cupe e violente, passando per effetti particellari strabilianti (si pensi alla missione notturna con i marines) , e concludendo con una giocabilità immediata, precisa ed efficace. Persino il doppiaggio in italiano si è rivelato di qualità e adatto alle situazioni.

Se proprio siamo alla ricerca di un difetto, anche se la definizione difetto è del tutto arbitraria, possiamo dire che in alcuni livelli l’interattività con l’ambiente circostante cala leggermente, ma è tuttavia cosa trascurabilissima se ci si trova sdraiati per terra con mille pallottole che volano sopra la testa…

Da segnalare in ultima analisi la stupenda premiere edition che contiene, oltre all’artbook commentato dagli sviluppatori e alla copertina rigida in acciaio con effetto ologramma, un visore notturno perfettamente funzionante … ogni tanto qualche piccolo gadget in casa ci vuole, no?

VOTO FINALE: 9

Scritto da Paolo Torriello