
Dead Space si propone come il primo grande survival horror per le console di nuova generazione e come rivale diretto dell’attesissimo Resident Evil 5. Il gioco è ambientato quasi interamente sulla nave spaziale USG Ishimura e vedrà come protagonista l’ingegnere Isaac Clarke inviato con altri uomini a bordo di quest’ultima per verificare il motivo dell’improvvisa interruzione delle comunicazioni con la Terra.
Giunti sul luogo scoprono che il motivo dell’interruzione non è tecnico ma è causato dalla morte di quasi tutti i membri dell’equipaggio per mano di una razza aliena, quindi quella che all’inizio sembrava una semplice missione di riparazione si trasforma in una brutale lotta per la sopravvivenza.

La trama viene sviluppata molto bene attraverso file audio e i documenti lasciati dai membri dell’equipaggio poco prima della loro morte e aiuterà a ripercorrere la storia della Ishimura prima dell’arrivo di Isaac.
La meccanica di gioco è molto simile a quella già apprezzata in Resident Evil 4 con la visuale in terza persona e con il personaggio che occupa quasi interamente l’area sinistra dello schermo, favorendo un elevato ritmo al gioco e un approccio action.
Il punto forte del titolo è la perenne tensione che suscita nel giocatore che non si sentirà mai al sicuro nei freddi corridoi della Ishimura messo sempre alle strette dai necromorfi, così sono chiamati gli umani infettati dagli alieni, che dal primo all’ultimo atto braccheranno Isaac lasciano solo pochi attimi di tregua che solitamente coincidono con semplici enigmi.
Le armi si adattano bene al contesto cruento del gioco, non userete semplici pistole o mitragliatori ma armi, come il tagliatore, in grado di tranciare di netto gli arti dei nemici causando coreografiche amputazioni.

Altre armi a favore del protagonista sono la stasi, con la quale è possibile rallentare i nemici, e la cinesi, con la quale è possibile spostare oggetti a distanza soprattutto per la soluzione di alcuni enigmi.
L’atmosfera di terrore viene favorita anche dall’ottimo sonore che dà il meglio di se nelle sezioni in spazio aperto, nella quali tutti i rumori sono “ovattati” creando una perfetta sensazione di vuoto.
Il gioco non è esente da difetti come l’eccessivo backtracking che vi vedrà impegnati nel ripercorre aree di gioco precedentemente esplorate e la scarsa risoluzione delle ombre del protagonista e dei necromorfi.
Nonostante questi difetti veniali l’acquisto del gioco è obbligato per chiunque voglia provare un’esperienza terrificante e voglia smorzare l’attesa di Resident Evil 5.
Scritto da Simone Menna (FrAnK890)
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Quando un’enorme nave stellare, chiamata USG Ishimura, entra in contatto con un misterioso artefatto alieno in un remoto sistema stellare, le comunicazioni con la Terra vengono interrotte.
Isaac Clarke, un ingegnere spaziale, viene inviato sulla nave spaziale per riparare il sistema di comunicazione. Tuttavia quello che lo attende a bordo è un vero e proprio incubo: la nave è totalmente alla deriva e al suo interno rimangono soltanto i cadaveri. L’equipaggio è stato mutilato e infettato da un’ignota razza aliena. La missione iniziale di Clarke si trasforma ben presto in una lotta per la sopravvivenza. Per evitare la distruzione dell’umanità Isaac dovrà riportare ad goni costo, l’artefatto al pianeta d’origine …
Questa è la trama che ci accompagnerà durante la nostra terrificante avventura ambientata in una nave spaziale alla deriva. Il gioco propone un’eccellente realizzazione tecnica, mentre tra i pochi difetti segnaliamo un’eccesivo backtracking, ovvero spesso ci troveremo a dover rivisitare gli stessi posti più di una volta.
Genere: Survival Horror
Piattaforma: Xbox 360
Produttore: Electonic Arts
Sviluppatore: EA Redwood Shores
Distributore: Electronics Arts
Num. Giocatori: 1
VOTO: 9
Autore: Aljoscia Dalla Pozza (aljsasha)




















