Si sa che,quando nominiamo il nome di Rockstar Games,ai videogiocatori vengono subito in mente i vari episodi della saga Gta,sbarcata sulla nostre console nel lontano 1997 che,indubbiamente,ha conquistato il cuore di molti videogiocatori,grazie alle sue indiscutibili capacità.

Un salto in avanti nella serie è stato fatto con Gta San Andreas,ulteriore capitolo e seguito dell’amatissimo Gta 3.

In Gta San Andreas ci ritroveremo nei panni di Carl Johnson (Cj per gli amici),ritornato dopo 5 anni d’esilio nella sua Liberty City,Cj viene chiamato “codardo” dai suoi ex amici,e scopre che la madre è morta misteriosamente.

La missione che ci accompagnerà in tutto il gioco è quella di essere di nuovo rispettati da tutte le bande presenti a Liberty City.

Rockstar,con il novo capitolo della serie,non intende stravolgere il gameplay di Gta 3,difatti anche in San Andreas il motto del gioco è “libertà e violenza”.

Inoltre anche tutte le azioni che potevamo compiere in Gta 3,come ad esempio rubare macchine,incendiare auto,colpire i passanti,sono presenti anche in Gta San Andreas.

Inoltre graficamente,Gta San Andreas avanza di un passo rispetto ai predecessori, infatti Liberty City viene rappresentata benissimo,apparendo agli occhi “quasi” vera.

Insomma,per tutti i videogiocatori Gta San Andreas è una vera e propria pietra miliare delle console,che tutti dovremmo aver almeno provato una volta.

VOTO: 9.5


Arriva sulla console con maggiori prestazioni di casa Sony un nuovo capitolo della famosissima saga di Gta, prodotta dalla Rockstar Games, Gta 4.

In Gta 4, diretto successore di Gta 3 e non del più recente Gta San Andreas,impersoneremo i panni di Niko Bellic, immigrato in Liberty City inseguendo il sogno americano, su consiglio del cugino Roman,che illude il nostro personaggio facendogli credere che esso navighi in buone acque.

Invece, il cugino Roman non farà uscire dalle cattive acque il nostro personaggio, che, invece, farà arricchire il nostro personaggio tramite azioni per lo più illegali.

Infatti una nuova azione implementata in Gta 4 è la vendita di droga,infatti in questo gioco potremmo acquistare droga e rivenderla ai piccoli pusher ad un prezzo molto più alto,un pò come accadeva anche in Scarface.

Inoltre in Gta 4 il nostro personaggio avrà a disposizione un cellulare, cellulare che permette a Niko Bellic di ricevere gli obiettivi della missione direttamente in qualsiasi posto in cui ci si ritrova.

Per quanto riguarda il reparto grafico, Gta 4 balza in avanti portando su Ps3 la più bella avventura grafica sulla console di Sony, infatti Gta 4 sfrutta appieno le capacità di questa console.

Insomma, Gta 4 è il gioco da comprare sicuramente su Ps3.

VOTO: 9

rise to honor

Rise to Honor è un picchiaduro a scorrimento prodotto dalla Sony, frutto di tre anni di lavoro, pensato e realizzato per essere un gioco d’azione altamente spettacolare con l’intento di ricreare le atmosfere tipiche dei film hollywoodiani pieni di sparatorie e mosse di kung-fu. Il gioco vede la collaborazione dell’attore Jet Li che ha dato il suo importante contributo per la realizzazione dei movimenti del protagonista Kit Yun.
La trama è ben studiata e ripropone sotto alcuni aspetti i copioni dei tipici film d’azione di Hong Kong. Tutto è stato realizzato all’insegna dello spettacolo e del divertimento.
Dal lato puramente tecnico il gioco propone una grafica fluida ma un po’ scarna, tuttavia le location sono sempre ispirate e le animazioni del protagonista sono altamente spettacolari, grazie al grande lavoro di motion capture svolto dal team di produzione.

rise to honor

L’audio dal canto suo è ottimo e propone musiche sempre appropriate e convincenti effetti sonori. Passiamo al punto di forza del gioco (che lo contraddistingue dagli altri videogiochi del genere), il sistema di controllo in Rise To Honor rasenta la perfezione, ottimamente posizionato sul gamepad della Ps2.
Con la levetta analogica sinistra potremmo controllare la direzione e lo spostamento del protagonista mentre con quella destra si potranno eseguire le mosse di kung-fu, semplicememtne dando dei colpetti nella direzione voluta. Oltre a questo c’è la possibilità di effettuare vari tipi di prese sfruttando gli elementi dei fondali, ad esempio potremmo prendere un nemico e schiacciargli la faccia sulla fiamma del fornello o scaraventarlo contro gli altri nemici.

rise to honor

Alla lunga il gioco può rivelarsi un po’ ripetitivo, nonostante le sezioni in stile picchiaduro a scorrimento (componente principale del gioco) siano intervallate da sezioni sparatutto in stile max payne e presenta anche una scarsa longevità.
Ciò nonostante Rise To Honor è un titolo molto godibile, perfetto per tutti gli amanti dei videogiochi appartenenti al genere “picchiaduro a scorrimento” e dei film d’azione in stile “Romeo deve morire” (cinema cinese) e per tutti i fan del grande Jet Li.

VOTO FINALE: 7.5

Scritto da Aljoscia Dalla Pozza (aljsasha)

fable 2

Tutte le grandi avventure cominciano da piccole cose. In Fable 2 , tra le vie della vecchia Bowerstone , due orfani tenteranno in tutti i modi di realizzare il proprio sogno di una vita migliore.L’acquisto di una scatola magica interrompe bruscamente le loro intenzioni e segnerà una svolta nella vita del nostro eroe che , passando dall’infanzia all’età adulta ,inizierà il suo viaggio nella mitica terra di Albion. Fable 2 è un action rpg che insieme a questa caratteristica mischia una forte componente esplorativa, nella quale è possibile riscontrare alcune particolarità. La prima riscontrabile nell’introduzione del nostro amico a quattro zampe , un simpatico cane che ci seguirà nella nostra avventura ,che potremo addestrare e con cui sarà possibile interagire sfruttando unicamente il nostro D-pad. Il secondo elemento di Fable 2 è il modo in cui ogni opera del nostro eroe influirà sul suo aspetto , sulle reazioni delle persone e perfino sull’intero mondo di Albion .

fable 2

Niente è lasciato al caso , e sapremo ben renderci conto degli effetti che il nostro allineamento , malvagio o buono ,provocherà intorno al nostro eroe.
Peculiarità a parte , il gameplay è quello di un tipico action gdr a cui si aggiunge un sistema di combattimento decisamente fluido ed immediato. La natura del genere inoltre prevede un sistema di sviluppo del personaggio nelle sue varie abilità , siano esse magiche o di combattimento. Si tratta di 3 aree di sviluppo(forza , agilità e volontà), rispettivamente potenziabili guadagnando esperienza. La quest principale si snoda su una storia coinvolgente e ben raccontata , e ci troveremo a svolgere missioni di stampo abbastanza classico che vanno dall’ eliminare duri nemici alla ricerca di oggetti preziosi. Affianco a queste si snoderanno le immancabili missioni secondarie. Oltre alle missioni Albion è una terra ricca di attività alle quali dedicarsi : potremo infatti intraprendere attività lavorative quali taglialegna , fabbro , barista oltre che curare gli aspetti più privati della vita del nostro eroe come l ‘acquisto di una casa e sposarsi .

Fable 2 vanta un reparto tecnico davvero ispirato e originale : gli edifici , i paesaggi , i personaggi sono realizzati in maniera ottima e rendono perfettamente il clima fantasy che si percepisce attraverso Albion.

fableOttimo anche il reparto animazioni , accompagnato da un audio di grande qualità e da un eccellente doppiaggio in italiano.
Senza dubbio l ‘offerta ludica offerta da Fable 2 è molto ricca , un gdr unico nel suo genere , che pur partendo da basi comuni ci offre un esperienza senza precedenti , e lo fa con personalità e convinzione. Dunque eroe , che la forza sia con te!!

VOTO: 9

Scritto da Francesco Di Matteo (Cesc)


far cry 2
Far Cry 2 abbraccia una filosofia nuova del genere fps discostandosi in maniera molto evidente da quella incarnata alle origini dal prequel.
Le differenze infatti dal precedente capitolo sono molto evidenti e risulta veramente complesso riscontrare dei punti di continuità tra i due episodi .
In primo piano sicuramente il setting della nostra avventura . Infatti dalla isole sterminate di un arcipelago tropicale veniamo catapultati direttamente nel vastissimo continente africano mai vissuto intensamente come in Far Cry 2.
La storia è di una semplicità unica e ci troverà impegnati nell’avvicinare ed eliminare un trafficante d armi , alias lo sciacallo, che alimenta il suo mercato a scapito delle popolazioni locali , messe in ginocchio da guerre e conflitti interni.
Il tessuto di base del gioco riprende il concetto del free-roaming in stile GTA: muovendoci in lungo e in largo per la mappa completamente esplorabile , avremo modo di affrontare diversi tipi di missioni , anche facoltative , che vanno dalla consegna di una merce , dal recupero di qualcosa fino all’eliminazione di determinati obiettivi.

far cry 2

Puntiamo ancora sulla vastità della mappa evidenziando che durante le fasi di non combattimento i nostri spostamenti saranno coadiuvati dall’ ‘utilizzo di veicoli terrestri , acquatici e perfino aerei.
L’equipaggiamento del nostro protagonista prevede quattro varianti d’armi recuperabili dai nemici caduti o acquistabili presso negozi di contrabbando, e tutte personalizzabili tramite specifici potenziamenti.
Ciò che colpisce immediatamente il giocatore all’avvio del gioco è sicuramente il comparto tecnico.
Avremo immediatamente modo di apprezzare il grande dettaglio che il mondo africano ha da offrirci, fatto di alberi scossi dal vento , monti ricchi di vegetazione alle spalle di laghi che luccicano sotto il sole ,animali che volano e corrono liberi. Il motore grafico, sebbene non perfetto, risulta assolutamente all’altezza soprattutto nel rendere con un realismo ed una fisica davvero elevate gli effetti di esplosioni ed incendi.
Merito anche al reparto audio che, oltre ad una azzeccata vasta di rumori di sottofondo , ci accompagna con delle musiche tribali ed etniche che si adattano perfettamente all’ambiente e alle varie fasi di gioco,siano esse movimentate o non.

far cry

Importante la presenza della modalità multiplayer e di un editor di mappe interessante , che ci permetterà di realizzare il nostro stage e condividerlo in rete.
Alcune pecche, invece, sono riscontrabili soprattutto nell’eccessiva presenza di posti di blocco durante i nostri viaggi, da un’intelligenza artificiale un po’ sbilanciata e in particolare da un sistema di salvataggio localizzato solo in determinati punti che non permetterà al giocatore di salvare i propri progressi all’istante.
Nonostante ciò , Far Cry 2 rappresenta un ottimo fps per flessibilità e varietà di soluzioni di gioco, e c’è da credere che una volta entrati nelle meccaniche del gioco l’Africa di Ubisoft potrebbe diventare realmente la vostra seconda casa!

VOTO: 8.5

Scritto da Francesco Di Matteo (Cesc)

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Far Cry 2 Collector’s Edition


bioshock
Dopo oltre un anno dalla sua comparsa su XBOX 360, Bioshock si presenta anche su PS3 attraverso una conversione impeccabile che accontenterà tutti gli amanti degli sparatutto in prima persona possessori della console di casa Sony.
Nell’incipit del gioco, l’aereo, con il protagonista a bordo, precipita nell’oceano atlantico, ed egli unico superstite del disastro aereo trova rifugio su un’isola misteriosa nel bel mezzo dell’oceano, non sapendo che questo è solo l’inizio dell’ incubo.

bioshock

Infatti si troverà a Rapture, città utopica creata dallo scienziato Andrew Ryan, che aveva il sogno di riunire le menti più intelligenti in un mondo senza vincoli politici o religiosi, che ora è diventata uno scenario di degrado causato dalla sete di potere di ogni cittadino.
Nella guerriglia urbana avremo come aiuto le classiche armi da fuoco e i plasmidi, ultimi ricavati dalla scienza che permettono di trasformare il corpo stesso del protagonista in un’arma permettendo di scagliare scariche elettriche dalla mano, e molte altre capacità che vedrete solo giocando.
Come detto il gameplay è quello di un classico sparatutto in soggettiva con l’interessante aggiunta dei plasmidi che possono essere usati come armi letali anche grazie alla grande interattività che offre lo scenario in molte occasioni.
Per quanto riguarda gli aspetti tecnici Bioshock non ha nulla da invidiare ad altri titoli disponibili per Play Station 3, avendo una grafica che offre un grande dettaglio sia nel design degli scenari sia nella caratterizzazione dei nemici, tra i quali emergono i Big Daddy, figure enormi vestite con una tuta da palombaro che hanno il compito di proteggere le “Sorelline”, bambine che assorbo dai cadaveri l’ADAM, sostanza chimica che può essere usata per potenziare i plasmidi.

bioshock

Elogio a parte per il sonoro che riproduce fedelmente l’atmosfera retrò di Rapturne attraverso musiche prese direttamente dagli anni ’60, che variano da ambiente a ambiente senza presentare canzoni banali.
L’attesa di un anno per l’uscita su PS3 è stata ricambiata con l’aggiunta della difficoltà “sopravvissuto”, la quale offre un livello di sfida veramente alto, ben accetta da chiunque ami le sfide e gli sparatutto e con la possibilità di scaricare dal playstation network sfide aggiuntive che allungano la longevità del titolo.
Se si vuole scavare è possibile trovare qualche difetto, le armi disponibili sono “solo” 8 e anche con le sfide aggiuntive il gioco è abbastanza breve.
Nonostante queste pecche veniali Bioshock è un titolo imperdibile per chiunque ama i videogiochi ed è in cerca di una sfida intrigante.

VOTO: 9.5

Scritto da Simone Menna (FrAnK890)

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tenchu 3
Tenchu 3 è il terzo capitolo della serie che segna l’approdo alla Ps2. Il capitolo introduttivo della saga uscì un mese prima del famosissimo Metal Gear Solid nel 1998, e fu uno dei maggiori successi di quegli anni, ma non ebbe lo stesso successo di MGS, perché qualitativamente era inferiore rispetto al kolossal della Konami. Ad ogni modo il titolo Activision introdusse delle importanti innovazioni nel genere degli Stealth Game, a partire dalle ambientazioni tipiche dell’Antico Giappone Feudale, che erano molto più vaste rispetto a Metal Gear Solid e garantivano una maggiore libertà d’azione. In Tenchu 3: Wrath of Heaven la trama ha un peso decisamente maggiore rispetto ai due capitoli precedenti per PSone.
I protagonisti di questo gioco saranno ancora una volta Rikimaru e Ayame con l’aggiunta di un nuovo personaggio giocabile Tesshu (che potrà essere sbloccato in seguito).
L’avventura dovrà essere completata tre volte per riuscire a capire a fondo la storia, in quanto ogni personaggio ha delle sequenze inedite che ci consentiranno di comprendere meglio alcune parti della trama.

tenchu 3

Questo fa capire come la longevità in questo terzo capitolo risulta essere più che discreta a differenza dei primi due episodi.
La storia in pratica ci vedrà vestire i panni di questi tre abili ninja che avranno l’obbiettivo di eliminare alcuni importanti personalità della malavita nel Giappone feudale.
Come ogni Stealth Game che si rispetti, dovremmo cercare di evitare il più possibile gli scontri ravvicinati, muovendoci silenziosamente nelle vaste location ideate dagli sviluppatori.
Graficamente Tenchu 3: Wrath of Heaven è scarno, con texture poco dettagliate e animazioni dei personaggi non molto fluide.
Tutto ciò comporta un livello di dettaglio generale abbastanza scadente considerando le potenzialità della console Sony.
Per fortuna, il comparto audio è all’altezza della situazione e in questo capitolo sono state implementate importanti novità rispetto alle versioni precedenti, come ad esempio un sistema di controllo semplice ed intuitivo e la modalità multiplayer versus e cooperativo.

tenchu

La componente stealth del gioco è stata ulteriormente evidenziata, infatti adesso è possibile uccidere i nemici prendendoli di sorpresa alle spalle anche con un solo colpo e dopo 10 uccisioni consecutive di questo tipo (dette Stealth Kill), verremo ricompensati con la possibilità di sbloccare nuove abilità.
A conti fatti Tenchu 3: Wrath of Heaven è un titolo assolutamente godibile, nonostante la realizzazione tecnica imperfetta, adatto a tutti i fan della saga e anche a chi cerca un’alternativa ai soliti MGS e Splinter Cell.

VOTO FINALE: 7

Scritto da Aljoscia Dalla Pozza (aljsasha)

devil may cry 4
La saga di Devil May Cry è tornata a meravigliare. Al suo quarto capitolo, la memoria è inevitabilmente riportata al primo indimenticabile gioco della serie. Inserendo il disco nella consolle (…dopo un caricamento estenuante…) il filmato d’apertura ci delizia i sensi: da un lato una colonna sonora strepitosa alterna canzoni deliziosamente metal ad altre gotiche adatte alle ambientazioni del gioco; dall’altro la grafica next-gen ci fa quasi gridare al miracolo. Ma ad aprire il gioco non è Dante, il famoso cacciatore di demoni che tutti ci aspettavamo di trovare, bensì un ragazzo molto più giovane e con un braccio ingessato. Corre, corre a perdifiato in una città che sembra venire dal passato; corre perché deve raggiungere la sua amata mentre si esibisce in una chiesa eretta in nome di un demone, il Leggendario Cavaliere Nero: Sparda. Sulla sua strada, però, incappa in un gruppo di demoni piuttosto malintenzionati. Vedendoli, sul viso del ragazzo non compare neanche un’ombra di preoccupazione: senza interrompere la sua corsa, si getta sui demoni con il solo braccio sinistro libero e comincia a fare strage. Dopo essersi liberato dei demoni guastafeste, il ragazzo riesce anche ad arrivare in tempo dalla sua ragazza … solo per essere nuovamente cacciato in un guaio più grosso. Dal soffitto della chiesa precipita un uomo dai capelli bianchi con indosso un cappotto rosso: Dante. Dante uccide il Leader del gruppo religioso e, in una atmosfera di panico generale in cui tutti i seguaci fuggono terrorizzati, sfida il ragazzo a duello.

devil may cry 4

Ci rendiamo conto di stare trattenendo il fiato per quanto l’azione sia ben studiata, quasi cinematografica: siamo immersi nell’azione come in pochi altri casi, la telecamera viene usata in un modo tanto innovativo quanto efficace e la colonna sonora non fa che migliorare l’effetto video già strabiliante.
Finalmente prendiamo il controllo del gioco ma, a sorpresa, non vestiamo i panni di Dante bensì quelli del ragazzo.
Il giovane è infatti il nuovo protagonista del gioco: Nero. E il suo gesso in realtà nasconde il suo lato più oscuro.
Non riveliamo più nulla sulla trama e concentriamoci sulla giocabilità che nasconde molte innovazioni : Nero dispone infatti di un braccio demoniaco che può usare a suo vantaggio per disfarsi dei suoi nemici, il devil bringer ha infatti un tasto dedicato sul nostro joypad che ci consenti di effettuare molte mosse.
Possiamo afferrare i nemici per farci scudo, per scaraventarli a terra oppure per portarli vicini a noi … a distanza di spada … e li comincia lo show: Nero può combinare l’uso del suo braccio demoniaco con l’uso della spada per eliminare tutti i nemici in una sola lunghissima combo (sempre che il giocatore ne sia capace). Oltre alle armi da mischia Nero ha anche un revolver a doppia canna che all’occorrenza può potenziare con i suoi poteri demoniaci; ma la spada ha tutto un altro fascino …
A questo punto capiamo che il nemico di Nero è proprio Dante e così si lancia nella sua missione per eliminarlo, facendosi strada fra demoni di ogni genere: demoni di ghiaccio, parassiti, altri che si nascondono sotto terra; per non parlare dei Boss di fine livello, tutti ben caratterizzati (se pensiamo al demone di fuoco non rimpiangiamo per niente il grosso ragno del primo DMC) e soprattutto agguerriti al punto giusto.

devil may cry

Il consueto sistema di globi rossi da raccogliere ci permette di sbloccare una quantità di mosse speciali per Nero che neanche riusciamo a ricordare; ci sono abilità per la spada, per la pistola, per il devil bringer e per i movimenti di Nero.
(Attenzione anticipazioni sulla trama)
Progredendo nel gioco, Nero svelerà sempre più dettagli sul suo lato Demoniaco fino a scoprire di essere un mezzo demone proprio come Dante, accedendo così a tutti i vantaggi che questa condizione offre: Nero può diventare demone a tutti gli effetti per brevi periodi di tempo in cui il suo potere non conosce eguali.
La missione sembra progredire per il meglio quando Nero cade in una trappola tesa proprio dall’ordine religioso che tentava di proteggere. L’ordine brama infatti il potere di Sparda e imprigiona Nero sostenendo che egli sia proprio la reincarnazione di Virgil, il fratello di Dante, e cercando di estrapolarne il potere per usarlo a proprio piacimento.
E così riprendiamo a vestire i panni del cacciatore di demoni, Dante entra in scena e il gioco subisce una vera e propria svolta. Il sistema di controllo Cambia (di molto) rispetto a quello di Nero, adeguandosi alle capacità di Dante che sono completamente diverse.
Diventa possibile scegliere lo stile di combattimento, le armi da usare, e i poteri demoniaci per la prima volta in tempo reale (ovvero senza accedere a menù o altre pause nell’azione) per effettuare combo sempre più lunghe e spettacolari.
Passando ai lati meno pregiati del gioco dobbiamo sottolineare alcune piccole pecche: la trama, per quanto affascinante, lascia il giocatore con troppi dubbi e domande (per citarne alcune: Chi è Nero? Perché Dante sa che è collegato a lui?) e inoltre il gameplay, sebbene sia stato potenziato a dovere, ha troppe poche novità rispetto ai precedenti capitoli.
Un altro punto che ci sentiamo di far presente è che avendo posto la telecamera piuttosto distante dal protagonista, l’azione si svolge lontano non consentendo di apprezzare a pieno gli sforzi fatti per ottenere una grafica così dettagliata.

VOTO FINALE: 9

Scritto da Paolo Toriello (Snelfo)

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Devil May Cry 4 Limited Edition


fallout 3
Dopo mesi di attesa Fallout 3, l’ultima fatica di Bethesda già autore dell’ottimo Oblivion, si presenta finalmente sugli scaffali dei negozi. Durante la fase di produzione c’erano molte opinioni divergenti tra chi difendeva a spada tratta il titolo e chi mostrava perplessità sulla difficoltà di portare una serie storica su una consolle di terza generazione.
Il gioco per fortuna non delude le aspettative e si dimostra un ottimo RPG, che riesce bene a fondere fasi strategiche a combattimenti furiosi.
Il gioco è ambientato in un ipotetico futuro post-atomico e vede la nascita del nostro personaggio in un vault, struttura sigillata che non permette scambi con l’esterno, che presto dovrà abbandonare a causa dell’improvvisa fuga del padre.

fallout3

Il personaggio in questione può essere caratterizzato nei minimi particolari: sesso, lineamenti del volto, colore e taglio dei capelli, ecc.
La profondità del titolo viene subito notata dopo l’iniziale difficoltà dovuta all’equipaggiamento limitato e alla vastità dell’ambiente di gioco, il quale corrisponde all’attuale zone di Washington distrutta dall’atomica, che può sembrare spiazzante per un giocatore poco esperto.
Nell’orientarsi e per scegliere l’attrezzatura ritenuta più consona verremmo aiutati dal Pip-Boy 3000, utilissimo computer da polso che sarà fondamentale per avere mappe della zone e per ricordare in tempo reale le missioni in atto.
Per quanto riguarda le sezioni di fuoco Fallout 3 si differenzia dagli sparatutto classici grazie al sistema S.P.A.V. che è una validissima alternativa al solito sparatutto, che consiste in un momentaneo blocco del gioco che ti permetti di prendere di mira particolari zone del corpo del nemico, con percentuali per ogni zona di buon esito del colpo.

fallout

La longevità del titolo Bethesda non si discute poichè alle missioni principali affianca missioni secondarie di uguale intensità che diventeranno fondamentali per collezionare oggetti e per far progredire di livello il proprio personaggio.
Detto questo ora passiamo alle pecche, che per fortuna non sono molte, ma sono comunque presenti: la visuale in terza persona è praticamente inutilizzabile perchè non permette un ottimo sistema di mira e un’ampia visione dell’area, alcune sezioni posso sembrare frustranti a causa dell’alta difficoltà che può far desistere chi non è deciso a portare a termine l’avventura.
Detto questo Fallout 3 è un gioco che consiglio a tutti i possessori di ps3, che certamente non rimarranno delusi, trovando un gioco che offre un discreto livello di sfida e soprattutto grazie alle missioni secondarie ha una longevità rara nei giochi odierni.

VOTO: 9

Scritto da Simone Menna (FrAnK890)

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Fallout 3 Collector’s Edition Ps3


Guida Strategica Ufficiale


prince of persia
Vi ricordate il primo Prince of Persia (uno dei più grandi successi nel panaroma dei videogiochi di avventura ai suoi tempi), ormai parliamo del lontano 1989, a quei tempi fu un grande successo (era un platform). Adesso dopo una quindicina d’anni finalmente il Principe di Persia sbarca in 3° dimensione, ma sarà riuscito nel difficile compito di conservare le atmosfere del primo episodio portando il gameplay al passo coi tempi? Ebbene la risposta è senza ombra di dubbio affermativa, infatti Prince of Persia:Le Sabbie del Tempo è un gioco eccezionale sotto quasi tutti i punti di vista. Non mi dilungherò nel raccontarvi tutta la trama che vi accompagnerà durante il corso dell’avventura tenendovi incollati davanti allo schermo. Ad ogni modo il prologo del gioco vede coinvolti il re di Persia padre del protagonista e il governante di un paese mediorientale alleati in guerra contro il Maharajah d’India. Il gioco inizia quando le armate del Re di Persia entrano nella capitale del regno indiano grazie al tradimento del Visir del Maharajah chiamato Jafar. Fin dalle prime battute del gioco, il protagonista entrerà in possesso di un particolare pugnale che gli donerà la capacità di tornare indietro nel tempo, infatti quando la barra dell’indicatore delle sabbie del tempo sarà pieno potremmo riavvolgere la partita fino al punto in cui siamo morti. Indubbiamente questa funzione facilita un po’ le cose.

prince of persia le sabbie del tempo

Passiamo ora all’aspetto tecnico del gioco, il gameplay, tipico degli action in terza persona, risulta semplicemente perfetto, garantendoci un controllo totale del protagonista.
Sono presenti un’incredibile gamma di combinazioni di tasti che ci permettono di eseguire delle combo spettacolari, ma riuscire a gestirle tutte è davvero molto difficile.
Le atmosfere che si respirano sono molto simili a quelle di film come “Mille e una notte”, infatti POP è veramente una gioia per gli occhi (guardate le foto per farvene un’idea).
Un vero e proprio esempio di stile e classe, con effetti speciali mai grossolani, il tutto condito con un ottimo doppiaggio in italiano e musiche d’atmosfera.
I combattimenti poi, sono altamente spettacolari con delle animazioni del principe che vi lasceranno a bocca aperta .
L’unico neo sta nella gestione delle telecamere che non sempre seguono a dovere l’azione di gioco e qualche rallentamento nelle fasi di combattimento più concitate, quando lo schermo è sovraffollato.

prince of persia

In conclusione ci troviamo di fronte ad un vero e proprio capolavoro, pertanto Ubisoft è riuscita a colpire nel segno, senza deludere le aspettative.
Per tutti gli appassionati di Action 3D e per i fan della saga, Prince of Persia:Le sabbie del tempo è un titolo caldamente consigliato ed entra con pieno diritto nella TOP 5 dei più grandi videogiochi di avventura del monolite nero.

VOTO FINALE: 8.5

Scritto da Aljoscia Dalla Pozza (aljsasha)

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